Barcellona Pozzo di Gotto. Sabato 11 ottobre 2025, alle ore 16:30, le porte di Palazzo Fazio, dimora storica nel cuore di via Immacolata, si apriranno per ospitare la mostra “Venti di Libertà. L’autodeterminazione dei casali di Castroreale: la nascita di Barcellona P.G. (1835)”, un evento inserito nella IV apertura nazionale di biblioteche e archivi privati, fondazioni e musei “Carte in Dimora”, promossa dall’ADSI – Associazione Dimore Storiche Italiane ETS.
L’iniziativa, patrocinata da UNESCO, ANCI, DGBDA (Direzione Generale Biblioteche e Diritto d’Autore), Associazione Nazionale Case della Memoria e Touring Club Italiano, celebra il 190º anniversario della nascita di Barcellona P.G., offrendo al pubblico un’occasione unica per riscoprire i documenti originali che sancirono il distacco dei casali barcellonesi da Castroreale nel 1835.
Nelle sale di Palazzo Fazio saranno esposti materiali storici provenienti dalla Biblioteca Comunale “Nannino Di Giovanni”, tra cui il documento regio che certifica la nascita della città e la bandiera originale dell’epoca, custodita nella preziosa “Sala Oro”. L’esposizione vuole valorizzare il ruolo della dimora come uno dei primi insediamenti cittadini, simbolo di memoria e identità locale.
In occasione dell’evento, il Comune di Barcellona P.G. promuoverà anche una campagna di fundraising per il restauro del gonfalone storico, testimonianza di grande valore civico e culturale.
La cerimonia inaugurale sarà aperta dai saluti istituzionali della Presidente ADSI Sicilia, Venera Bruno Statella di Spaccaforno, del Sindaco Pinuccio Calabrò e dell’Assessora alla Cultura Angelita Pino.
Seguiranno gli interventi di S.E. Ambasciatore Sebastiano Fulci, Andrea De Pasquale (Direttore Generale del Ministero della Cultura) e Antonino Pulejo. A illustrare i documenti storici saranno Salvatore Scilipoti e Andrea Italiano.
A rendere ancora più suggestiva la serata sarà l’esibizione del coro polifonico “Overture” di Barcellona P.G., finalista a Italia’s Got Talent 2025, diretto da Dominga Raimondo.
L’evento, dall’alto valore culturale e identitario, si preannuncia come un omaggio alla storia e alla libertà di una comunità che, quasi due secoli fa, seppe autodeterminarsi e dare vita a una nuova città.
a cura di Domenico Aragona





