Igea, debutto col brivido: 4-2 all’Avola. Il barcellonese Longo cambia la partita, Cicirello e Samake chiudono i conti

Nuova Igea Virtus-Avola 4-2: Longo protagonista al D’Alcontres-Barone

Buona la prima per la Nuova Igea Virtus. I giallorossi superano 4-2 un Avola mai domo e inaugurano il campionato di Serie D con tre punti conquistati al termine di una gara intensa, rimasta aperta fino agli ultimi minuti. Tra i protagonisti della giornata spicca il barcellonese Longo, entrato nella ripresa e immediatamente capace di incidere sul match, prima del finale firmato da Cicirello e Samake.

BARCELLONA POZZO DI GOTTO – Caldo rovente, partita vera e un finale tutto giallorosso. La Nuova Igea Virtus apre il proprio cammino in campionato battendo 4-2 l’Avola al D’Alcontres-Barone, al termine di novanta minuti decisamente più complicati di quanto possa suggerire il risultato finale.

Gli ospiti riescono infatti a restare aggrappati alla gara fino al 2-2, sfruttando due calci di rigore trasformati da Tedesco. Poi, quando la partita sembra destinata a vivere gli ultimi minuti sul filo dell’equilibrio, l’Igea trova la forza per piazzare l’accelerazione decisiva.

Prima, però, c’è un passaggio fondamentale della partita: l’ingresso di Longo. Il calciatore barcellonese entra dalla panchina, si procura un calcio di rigore e firma personalmente il momentaneo 2-1, diventando uno dei simboli della prima vittoria stagionale davanti al pubblico di casa.

Kamlich accende il D’Alcontres-Barone

La prima parte del match è inevitabilmente condizionata dalle temperature elevate e da una lunga fase di studio. L’Avola prova a sfruttare gli spazi in ripartenza e si rende pericoloso con un tiro-cross dalla destra che si stampa sul palo esterno.

La risposta giallorossa arriva al 17’: cross dalla destra e deviazione aerea di Harper, che centra la traversa. È il primo vero segnale dell’Igea.

Dopo il cooling break la squadra di Ferraro aumenta i giri del motore e al 26’ trova il vantaggio. L’azione nasce sulla sinistra, si sviluppa con qualità e termina sui piedi di Kamlich, bravo da posizione defilata a disegnare un destro a giro che si infila sotto l’incrocio.

Un gol di pregevole fattura per sbloccare la prima stagionale.

Quattro minuti più tardi i giallorossi tornano a farsi vedere: apertura di De Souza, Harper si accentra e lascia partire una rasoiata sulla quale Santillo risponde presente.

Quando l’Igea sembra avere preso in mano la gara, però, l’Avola trova il pareggio. Al 34’ un’incursione degli ospiti porta al fallo in area di Martinelli: il direttore di gara indica il dischetto e Tedesco non sbaglia, ristabilendo la parità.

Prima dell’intervallo c’è ancora spazio per un tentativo di Harper, servito al centro dopo una buona iniziativa di Acampa, ma la conclusione termina debolmente a lato.

Si va così negli spogliatoi sull’1-1.

Longo, il barcellonese che cambia la partita

Nella ripresa l’Igea prova immediatamente ad aumentare la pressione. Tumminelli converge verso il centro e cerca la conclusione, controllata in due tempi dal portiere ospite. Poco dopo risponde l’Avola con Tedesco, che dalla distanza cerca il tiro a giro mandando il pallone di poco sopra la traversa.

Ferraro decide allora di intervenire dalla panchina. Fuori De Souza, dentro Longo.

Ed è proprio il barcellonese a cambiare il volto della partita.

Per Longo non è soltanto un ingresso positivo dal punto di vista tecnico: giocare e segnare con la maglia dell’Igea, nella propria città e davanti al pubblico del D’Alcontres-Barone, dà alla sua prestazione un significato particolare.

Al 15’ Faccetti serve Longo all’interno dell’area. Il numero 10 prende posizione, attacca lo spazio e viene fermato irregolarmente: calcio di rigore.

Dal dischetto si presenta proprio lui.

Santillo riesce a deviare la conclusione sul palo, ma sulla ribattuta il più rapido è ancora Longo, che si avventa sul pallone e lo scaraventa in rete.

2-1 Igea.

Il D’Alcontres-Barone esplode e ad accendere la festa è proprio un figlio di Barcellona. Un gol dal peso specifico importante, arrivato pochi minuti dopo il suo ingresso e capace di imprimere una nuova direzione alla partita.

La risposta della panchina, dunque, è immediata: Longo entra, si procura il rigore, lo calcia e completa personalmente l’azione sulla respinta.

L’Avola non molla: ancora Tedesco dal dischetto

Ferraro continua a cambiare uomini inserendo nuove energie, ma l’Avola non esce dalla partita. Al 32’ Palermo, appena entrato, sfiora il bersaglio con una conclusione potente dalla distanza.

Poi arriva un nuovo colpo di scena.

Al 38’ gli ospiti attaccano lo spazio alle spalle della difesa giallorossa e sull’incursione di Alfò arriva un altro fallo in area. Ancora rigore, ancora Tedesco: doppietta personale e 2-2.

Tutto da rifare per l’Igea.

“Re Giorgio” Cicirello fa esplodere lo stadio

La squadra di Ferraro, però, non accetta il pareggio.

Il tecnico aveva appena gettato nella mischia Giorgio Cicirello al posto di Harper e proprio l’attaccante diventa il protagonista del finale.

Al 42’ Faccetti lascia partire una bordata da fuori area. Santillo respinge, ma sulla seconda palla si avventa Cicirello: tempismo, forza e istinto da attaccante.

Il pallone finisce in rete e il D’Alcontres-Barone può liberare tutta la propria gioia.

3-2 Igea.

È il gol che cambia definitivamente l’inerzia della gara.

Nel recupero l’Igea potrebbe addirittura trovare un gol da copertina: cross dalla sinistra e spettacolare rovesciata di Cicirello, con il pallone che termina di poco fuori.

Subito dopo ci prova Samake con una conclusione violentissima che sorvola l’incrocio.

Samake mette il sigillo: 4-2

È soltanto il preludio al quarto gol.

Al 94’ Kamlich calcia con potenza dalla distanza, Santillo respinge centralmente e Bouba Samake è nel posto giusto al momento giusto: tap-in vincente e 4-2.

Il triplice fischio libera definitivamente la festa del D’Alcontres-Barone.

Tre punti e una vittoria dal forte sapore barcellonese

La Nuova Igea Virtus comincia dunque la stagione con una vittoria preziosa, costruita soprattutto grazie alla capacità di reagire nei momenti più complicati.

L’Avola ha avuto il merito di non arrendersi mai, tornando per due volte in parità e costringendo i giallorossi a spingere fino all’ultimo. Per la squadra di Ferraro restano alcuni aspetti da registrare, ma arrivano anche indicazioni importanti dalla qualità offensiva e dalle soluzioni offerte dalla panchina.

E proprio dalla panchina è arrivato uno dei segnali più belli della giornata.

Longo, barcellonese, è entrato e ha inciso immediatamente davanti alla sua gente: rigore conquistato, conclusione dal dischetto e freddezza nel ribadire in rete la respinta. Un episodio che va oltre il semplice tabellino e che aggiunge una componente identitaria alla prima vittoria del nuovo campionato.

Poi Cicirello e Samake hanno completato l’opera, facendo esplodere il pubblico del D’Alcontres-Barone.

Quattro gol, tre punti e una prima risposta importante. L’Igea parte con il piede giusto. E tra le immagini da conservare resta quella di Longo che corre a festeggiare sotto il pubblico della sua Barcellona.

Nel prossimo turno la Nuova Igea Virtus sarà impegnata in trasferta a Lamezia contro la Vigor.

articolo a cura di Domenico Aragona

Facebook
Twitter
Email
Print

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *