Passione, calore, amicizia: questo e tanto altro racchiude il PalAlberti. Questo e tanto altro raccontano gli spalti di quella che ormai, da tanti, è considerata casa. Salvatore Bartolone, come molti ragazzi barcellonesi, è cresciuto dentro quelle mura, ha vissuto gioie e delusioni.
Nella sua mente sono ancora impresse le gesta di Agostino Li Vecchi e Gerrod Abram, insieme al clima di festa e di gioia: questi sono i suoi primi ricordi dentro “il palazzo”. Quando varca la soglia dell’ingresso sa già dove posizionarsi: “Il mio posto fisso al palazzetto è la gradinata. Lì mi diverto con vecchi e nuovi amici tra battute, qualche scherzo, ma soprattutto sostenendo la squadra del nostro cuore”. Per lui la magia che si respira in questo luogo “sacro” è dovuta anche e soprattutto al pubblico barcellonese e alla sua grande capacità di accendersi durante le partite. Ne parla con grande orgoglio e soddisfazione, perché pur avendo vissuto altri palazzetti nelle sue trasferte, la magia di “casa” resta unica. Il vero punto di forza però, secondo Salvatore, è che non esista categoria: il pubblico di Barcellona risponde sempre presente.
Nel viale dei ricordi non può che riaffiorare la straordinaria promozione in LegaDue del 2010 e le meravigliose stagioni successive, ma allo stesso tempo non cancella le delusioni come la retrocessione di qualche anno dopo. Nonostante gli abbia fatto male, riesce a cogliere qualcosa di estremamente positivo: “Mi ha dato la consapevolezza che avrei sostenuto la squadra della mia città in qualunque categoria essa si trovasse”.
Ripensa, con estremo piacere, ai tanti giocatori passati da Barcellona, in particolar modo ad Alex Young e Ryan Bucci. Con il primo è rimasto in contatto, al secondo vuole dedicare una menzione speciale definendolo capitano e uomo d’altri tempi.
Per questa stagione, nonostante il brutto avvio, rimane fiducioso. Confida nella voglia di rivalsa dei ragazzi e nelle loro qualità. Inoltre, crede fortemente che indossare la maglia di Barcellona e giocare davanti a tifosi così debba essere visto dai giocatori come un privilegio e che questo possa dargli la giusta carica per rendere orgogliosi di loro la gente giallorossa.
Infine, ci tiene a lanciare un messaggio: “Colgo l’occasione per dire, a tutti coloro che hanno voglia di divertirsi e tifare, di unirsi alla grande famiglia della Nuova Gradinata Tifo 96; lo aspettiamo a braccia aperte”.
UMBERTO SOTTILE



