“Da quando sono entrato per la prima volta al palazzetto non mi sono stancato più di entrarci.” C’è una magia quando si varca il cancello d’ingresso del PalAlberti, una magia che cattura la mente e l’animo. Questo Roy Crupi lo sa, lo ha vissuto sulla sua pelle e lo continua a vivere. Entrare nel “Palazzo” gli fa provare dei brividi, in particolare per quella voglia matta di guardare la partita tifando: ciò rende tutto più bello. Lui è uno dei ragazzi che, con la sua voce e la sua presenza, anima gli spalti e regala nuova linfa alla squadra quando le energie vengono meno.
Con i ragazzi della Gradinata si ritrova ogni domenica, prima delle partite casalinghe, al Bar Longano: è lì che inizia la marcia di avvicinamento alla partita.
Il suo primo match tra le mura amiche fu una partita di A2; era molto piccolo ma ricorda il tifo e le bandiere sventolare: da quel momento in poi non si è più stancato. Tifare Barcellona lo rende orgoglioso, specie perché questo si tramuta anche in un supporto alla città. Roy ama lo sport, ma le emozioni che prova guardando la maglia giallorossa sono uniche: “Da quando sono all’interno della Gradinata non c’è cosa più bella che tifare questa squadra”.
Lui crede che l’entusiasmo sia una delle caratteristiche che rendono il pubblico barcellonese unico e soprattutto stupendo. Gli piace macinare km per seguire la squadra del suo cuore e questo a prescindere dal risultato: la passione non muore per una sconfitta, ma si rinvigorisce.
Il giocatore che non dimenticherà mai è Ryan Bucci, e la canzone che per lui non può mancare è un coro che fa così: “Quando vedo quei color…”
In questa stagione ripone molte speranze: per la squadra, per il tifo e per la città. Se avesse la squadra davanti, gli direbbe semplicemente di non mollare mai: “Perché noi tifosi, nel bene o nel male, saremo sempre lì a sostenervi”.
UMBERTO SOTTILE



