Ti racconto… i playoff

Un respiro profondo, la palla che si innalza, il primo possesso. Il tempo comincia ad assumere un senso relativo: a scandirlo è il ritmo della partita.

La tensione è tanta, l’unico supporto concreto che puoi dare è la tua voce. Una voce che sembra possa far entrare o uscire un tiro, una voce che sembra possa determinare l’esito dell’incontro.

Poco importa cosa è accaduto nei mesi precedenti, il momento è ora. Non ci sono vie di mezzo. Lotti con tutte le tue forze, trovi energie anche quando le gambe vengono meno. Vivi per momenti come questo. Che tu sia sugli spalti o in campo l’adrenalina è tangibile. È manifesta.

Il PalAlberti è il luogo in cui tutto prende vita. Tanti appassionati non esitano a chiamarlo “casa”. In molti sono cresciuti dentro quelle mura; hanno assistito a sfide epiche, culminate con gioie indescrivibili e vissuto delusioni assai amare. Tanti campioni hanno calpestato quel parquet e tutti hanno descritto l’atmosfera come unica. Poco importa la categoria, la passione per la palla a spicchi è tanta, l’amore per il giallorosso ancora più grande.

I playoff sono l’obiettivo prefissato, ma una volta raggiunti non può essere tutto lì. Non può e non deve essere quello il punto di arrivo, per Barcellona questo è solo un punto di partenza.

Quaranta minuti di passione, quaranta minuti che racchiudono una stagione e celano un sogno. Godiamoci lo spettacolo e sosteniamo i nostri ragazzi, buona gara due a tutti voi.

UMBERTO SOTTILE

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