Serie D – Colpo da capolista al D’Alcontres-Barone: Nuova Igea Virtus supera il Savoia e resta sola in vetta

È una di quelle serate destinate a restare impresse nella memoria collettiva giallorossa. Al D’Alcontres-Barone, vestito a festa da una coreografia spettacolare e da oltre 3.500 cuori pulsanti, la Nuova Igea Virtus scrive una pagina entusiasmante della propria stagione superando la corazzata Savoia per 1-0, al termine di una battaglia lunga 101 minuti. A decidere il big match della 13ª giornata è la zampata di Cicirello, che spalanca ai giallorossi le porte del primato solitario.

Senza Samake, l’Igea affronta la sfida con personalità e coraggio. I primi minuti scorrono sul filo dell’equilibrio, con i padroni di casa intenti a costruire gioco e il Savoia pronto a colpire. Al 15’ sono proprio i campani a far tremare lo stadio con la conclusione potente di Schiavi, che sorvola la traversa. Poco dopo, l’infortunio di Mirashi costringe Marra a rivedere l’assetto del centrocampo, ma la squadra non perde compattezza.

Il Savoia alza i giri del motore e al 33’ va vicinissimo al vantaggio: Munoz calcia rasoterra sul primo palo, ma De Falco si distende e salva, ripetendosi anche sul corner successivo. È il primo segnale di una serata da protagonista assoluto per il portiere giallorosso. Nel finale di primo tempo l’Igea prova a rispondere con ripartenze e calci piazzati, mentre sugli spalti cresce l’attesa, mista a tensione.

La ripresa si apre con un’altra Nuova Igea Virtus: più aggressiva, più affamata. Calafiore sfiora subito il gol con una conclusione che passa a un soffio dal palo. Il Savoia replica con un’occasione clamorosa: De Falco respinge su Munoz, Matheus trova il pallone a pochi passi dalla porta ma incredibilmente non inquadra lo specchio. È un attimo che può cambiare una stagione.

I giallorossi capiscono che è il momento di osare. Spingono soprattutto a destra, dove Cess semina il panico. Al 26’ l’azione che fa esplodere il D’Alcontres-Barone: Cess affonda, crossa teso al centro e Cicirello arriva come un rapace, anticipa tutti e scaraventa il pallone in rete. È 1-0, è delirio puro, è l’urlo liberatorio di un popolo intero.

Da lì in poi è sofferenza, quella vera. Il Savoia attacca a testa bassa, l’Igea stringe i denti. De Falco compie interventi prodigiosi, Maltese salva sulla linea, i cartellini volano, i nervi si tendono. Le espulsioni aumentano la tensione, il recupero sembra infinito, ogni pallone diventa decisivo. Quando Guida calcia alto allo scadere, il tempo sembra fermarsi per un istante.

Poi arriva il triplice fischio, al 101’. Ed è festa grande. Abbracci, cori, applausi interminabili. La Nuova Igea Virtus ha vinto una sfida durissima, dimostrando di saper lottare, soffrire e colpire nel momento giusto. Tre punti che valgono oro, primato solitario a quota 30 e un sogno che adesso non è più nascosto: questa squadra fa sognare davvero.

a cura di Domenico Aragona
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