Due punti che valgono doppio: Barcellona sfida Messina

Sette finali da giocare con il coltello tra i denti, sette partite che potrebbero portare al raggiungimento dell’obiettivo playoff. Fare calcoli serve a poco, ma avere ben chiaro cosa ci attenderà da qui alla fine è cosa buona e giusta.

Il primo di questi ultimi sette passi sarà contro Messina. Nella gara di andata Barcellona giocò un match di grande attenzione e intensità. In particolar modo il lavoro difensivo di Malkic, sui lunghi messinesi, si rivelò la chiave per portare a casa i due punti.

La squadra di Pippo Sidoti vanta uno score di 11 vittorie e 9 sconfitte che la posizionano al settimo posto in classifica. Come si può intuire, il match riveste un ruolo cruciale anche in chiave classifica avulsa.

I messinesi sono una squadra estremamente efficace nel pitturato (53.3% da due); Chakir sarà l’uomo che Barcellona dovrà contenere più di tutti (14.9 ppt e 7.1 rpp), ma attenzione anche a Warden (14.7 ppt e 7.3 rpp). La lotta a rimbalzo sarà serrata, ma Cessel (7.2 rpp) e compagni hanno tutte le carte in regola per tenere botta alla fisicità della squadra ospite. Altro elemento da marcare stretto è Vinciguerra (14.8 ppt e 6.3 rpp), attacca bene il ferro e non lesina conclusioni dall’arco.

Barcellona dovrà mettere in campo quanto di buono fatto vedere nelle ultime tre uscite. Tolto l’ultimo quarto di Matera, gli uomini di coach Bartocci sembrano aver trovato grande solidità difensiva ed eccellenti spaziature offensive. Molto probabilmente, alla lunga, sarà la tenuta mentale a fare la differenza, in un match che i giallorossi non potranno assolutamente sbagliare per approccio e determinazione.

UMBERTO SOTTILE

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