La Nuova Igea Virtus esce dal “Marco Tomaselli” con un pareggio che vale tanto nella corsa al primo posto. L’1-1 maturato contro la Nissa è il risultato di una gara intensa, tattica e combattuta fino all’ultimo secondo, in un contesto ambientale acceso e partecipato.
Avvio in salita
L’approccio della formazione di casa è deciso. La Nissa aggredisce alto e trova il vantaggio sugli sviluppi di un’azione aerea: Alagna svetta e con un colpo di testa potente supera Testagrossa, indirizzando subito l’inerzia del match.
L’Igea, però, non perde compattezza. La squadra alza progressivamente il baricentro, affidandosi alla qualità e al dinamismo di Samake e Cicirello, preziosi nel collegare centrocampo e attacco e nel dare continuità alla manovra.
Ripresa di carattere
Nel secondo tempo i giallorossi aumentano l’intensità del pressing. Il lavoro in fase di recupero palla diventa determinante, con Maltese, Cardinale e Calafiore protagonisti nelle seconde palle e nelle transizioni offensive.
La Nissa sceglie di attendere e ripartire, costruendo anche opportunità interessanti per il raddoppio, ma senza la necessaria precisione negli ultimi metri.
Il pareggio nasce proprio da una pressione efficace: pallone recuperato nella metà campo avversaria, cross immediato e Samake è il più rapido ad avventarsi sulla sfera, battendo Castelnuovo per l’1-1. Un gol che ristabilisce l’equilibrio e premia l’insistenza della squadra barcellonese.

Finale ad alta tensione
Nel recupero la Nissa prova l’assalto finale. Al 91’ Terranova calcia una punizione insidiosa, ma Testagrossa si oppone con un intervento decisivo deviando in angolo. È l’episodio che cristallizza il risultato.
Il valore del punto e il sostegno dei tifosi
Il pareggio consente alla Nuova Igea Virtus di restare al comando della classifica, seppur in coabitazione con il Savoia, mantenendo intatte le proprie ambizioni in vista del rush finale.
A Caltanissetta, però, non è mancato il sostegno del popolo giallorosso. Il settore ospiti ha risposto presente con una partecipazione numerosa e calorosa: cori incessanti e bandiere hanno accompagnato la squadra per tutti i novanta minuti, trasformando la trasferta in una dimostrazione concreta di attaccamento ai colori. Un apporto emotivo che ha inciso soprattutto nei momenti più delicati della gara, quando serviva compattezza e determinazione per difendere la vetta.
Classifica e prossimo big match

All’orizzonte c’è ora uno snodo cruciale della stagione: al “D’Alcontres-Barone” di Barcellona Pozzo di Gotto, domenica 15 Marzo, arriverà la Reggina 1914, terza forza del torneo con 47 punti. Una sfida ad altissima tensione, con i calabresi pronti a presentarsi con il coltello tra i denti per riaprire definitivamente la corsa al primo posto.
Per l’Igea sarà l’occasione di difendere il primato davanti al proprio pubblico, in uno scontro diretto che può indirizzare in maniera significativa il finale di stagione.






