Nella mente di molti c’è la gara di andata: un match giocato alla grandissima da Barcellona e scivolato via solo all’overtime. L’approccio dovrà essere di quelli importanti: la fame dovrà sentirsi già dentro gli spogliatoi e poi, come spesso accade, sarà il PalAlberti a rappresentare l’arma in più. Ragusa è una squadra completa, costruita con l’ambizione di stare in vetta. Pertanto, sarà fondamentale non sprecare nulla e sfruttare anche il più piccolo errore degli avversari.
Gli uomini di coach Di Gregorio hanno raccolto sin qui 28 punti, frutto di 14 vittorie e 5 sconfitte. Tuttavia, quattro di queste cinque sconfitte sono arrivate in trasferta: un dato significativo che può offrire un primo spunto di riflessione sulla formazione biancoblù.
Ragusa ama attaccare il ferro con decisione; sarà quindi fondamentale avere buone spaziature difensive ed essere pronti a non farsi battere sul primo passo, evitando di concedere mismatch difficili da gestire. La punta di diamante è, senza se e senza ma, Marcus Brown (21.4 ppg e 4.3 apg). Grande attenzione anche all’esperienza dell’ala forte Fabi (14.1 ppg) e all’atletismo di Adeola (13.7 ppg), vecchia conoscenza giallorossa.
Il successo di Corato ha portato nuova linfa a Barcellona, che ora dovrà essere brava a mantenere quella stessa determinazione. L’intensità messa in campo in Puglia non sarà forse totalmente replicabile, ma può aprire strade nuove per questa seconda parte di stagione. Infine, la visione di gioco e la rapidità di pensiero di Galipò, MVP a Corato, potrebbero rappresentare la chiave per scardinare la difesa ragusana.
UMBERTO SOTTILE




