Spesso si raccontano storie che scavano nel passato, come se una passione necessiti di tempo per diventare forte, importante. La realtà è che la passione scatta all’improvviso, quando meno te lo aspetti. È lì, dentro di te. Necessita solo di una scintilla per esplodere. La scintilla di Santi La Rocca è una partita di Serie C Gold. Il match non andò bene, ma lui sentì qualcosa ardere dentro. Non riesce a spiegare bene cosa, ma in quell’istante capì che il PalAlberti sarebbe diventato “casa”.
Ora, quando varca la soglia d’ingresso, sente di entrare in un luogo del cuore, un posto sicuro dove tutto il resto svanisce: “Non conta chi sei o cosa fai nella vita, dentro quel palazzetto siamo tutti dalla stessa parte, con lo stesso obiettivo. È questo che rende speciale l’atmosfera.”
Ha imparato in fretta cosa significhi essere tifoso di Barcellona, ed è consapevole del vanto che ciò rappresenta: “Non solo per la storia che questa piazza ha alle spalle, ma per ciò che la gente dimostra ogni settimana, ogni mese, ogni anno. Qui il basket non è solo uno sport: è identità, appartenenza, comunità.”
Santi non esita a definire il tifo giallorosso come passionale, poiché a prescindere dalla categoria sente che non verrà mai meno: “Non si può togliere il Barcellona dal cuore di un barcellonese. È qualcosa che ti appartiene.”
Ricorda con grande gioia la festa per la promozione in B Interregionale, anche perché ha rappresentato l’inizio di un nuovo percorso e di un progetto che guarda al futuro.
Allo stesso tempo, nella sua mente rimane vivida, anche per il poco tempo trascorso, la retrocessione della passata stagione. Tuttavia, anche da quel momento complicato è riuscito a estrapolare il meglio possibile: “Ho capito quanto il nostro gruppo sia speciale: siamo rimasti tutti a cantare insieme, come un’unica voce, consapevoli che il nostro momento sarebbe tornato.”
Alla squadra di quest’anno associa l’aggettivo “combattiva”: ogni domenica sente e vede i ragazzi lottare dando il cento per cento, senza darsi mai per vinti.
Infine, spera che l’ambizione, il sacrificio, l’orgoglio della piazza e il lavoro quotidiano dei ragazzi possano convergere in un unico grande riconoscimento: i playoff.
UMBERTO SOTTILE





